mercoledì 17 giugno 2015

Contorno Occhi & Dintorni

segni del tempo che passa si possono combattere in vari modi per fortuna, così da minimizzare le antiestetiche occhiaie e borse sotto al tuo contorno occhi. 

La pelle sotto agli occhi è davvero molto sottile e delicata e la cura migliore è senza dubbio agire prima che i segni siano troppo vistosi, prevenire è meglio che curare.
Le cause delle occhiaie e del contorno occhi meno lucente sono molteplici.  Senza dubbio, le origini di esse sono in parte genetiche o ereditarie ma le colpe spesso sono da attribuirsi a cattive abitudini di vita come :
– la mancanza di un sonno sufficiente e di buona qualità
– il fumo
– le cattive abitudini alimentari

Ecco alcuni consigli pratici per prendersi cura del contorno occhi:


1)Una delle prime regole da seguire è quella riguardante l’uso costante delle creme per la cura del tuo viso: idratare e nutrire.


2) Abituati ad avere un’alimentazione equilibrata con abbondante consumo di frutta e verdura, nonché un cospicuo utilizzo di acqua naturale.
3) Evita il fumo in quanto la nicotina interferisce in maniera negativa con l’irrorazione normale del sangue nella zona del contorno occhi.
4) Molto gradevoli e delicate sono le creme a base di rosa mosquetaEssa ha un alto contenuto di vitamina C,  con ottime proprietà antiossidanti e rigeneranti per la pelle.
Un altro rimedio ,ancora poco diffuso, è l’olio di mandorle dolci: applicato ogni sera sul contorno occhi , nutre, previene le rughe e attenua le occhiaie.

5) Applica delle fette di cetriolo o di patata sugli occhi e tienili chiusi per circa 10 minuti.
6) Datato ma sempre molto utile l’uso di un cucchiaio messo in frigo ed appoggiato sul contorno occhi per alcuni secondi. Se riterrai troppo freddo il cucchiaino, ti basterà stringerlo nelle tue mani per poco tempo, così da adattarlo alla temperatura che desideri.




7) Anche dei cubetti di ghiaccio fatti con il tè verde passati sulle occhiaie  stimolano la circolazione e riducono il gonfiore.


Avete altri consigli da condividere?
A presto,
BM

martedì 16 giugno 2015

DIGIUNARE fa bene alla nostra SALUTE ?

Ciao a tutti, 

a giorni inizierà il mese di Ramadan per 1,6 miliardi di musulmani nel mondo, mese di digiuno e preghiera.

Oggi voglio condividere con voi un interessante articolo sui benefici del digiunare.

BM



Il digiuno fa bene. E non lo dicono solo le religioni





Quando ci si astiene dal cibo per 24 ore nel cervello si formano nuovi neuroni e mangiare poco sarebbe un toccasana per chi ha problemi di cuore

di Giuseppe Remuzzi (coordinatore delle Ricerche all’Istituto Mario Negri di Bergamo)


Gesù fu condotta nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato 40 giorni e 40 notti alla fine ebbe fame. Il tentatore gli disse: «Se sei figlio di Dio fa che queste pietre siano pane». Egli rispose: «Non di pane soltanto vivrà l’uomo». Giudaismo, Cristianesimo, Islam le maggiori religioni suggeriscono che si debba digiunare, qualche volta almeno, quando non per un mese intero dall’alba al tramonto. Vi siete mai chiesti perché? Topi e uomini che stanno senza mangiare per un po’ - bastano 16 ore, più o meno come nel Ramadan - si ammalano di meno. Ma andiamo con ordine.

Le 12 ore di digiuno

Siamo stati cacciatori e così si mangiava quando capitava, due o tre volte la settimana e nemmeno sempre. Un tempo procurarsi il cibo per l’uomo era così difficile che occorreva aguzzare l’ingegno e chissà che le nostre capacità cognitive non si siano evolute proprio da allora. Per prevalere sugli animali poi era importante per gli uomini poter comunicare tra loro, insomma serviva un linguaggio e l’abbiamo inventato. Quelli che riuscivano a procurarsi il cibo mangiavano comunque soltanto di giorno poi col calare del sole più nulla fino all’alba. Sono almeno 12 ore di digiuno. Con la luce artificiale è cambiato tutto si mangia sempre fino a tardi e c’è persino chi si alza di notte per mangiare ma l’uomo non è fatto per mangiare quattro volte al giorno. Siamo stati progettati per farlo quando capita e i nostri geni sono ancora quelli di allora. Del resto, se non fosse così perché dovremmo avere ancora oggi organi - il fegato per esempio - capaci di conservare energia per poi renderla disponibile quando serve? Le riserve di zucchero che si accumulano nel fegato sotto forma di glicogeno dopo 10-12 ore di digiuno tendono però a esaurirsi. Questo richiama acidi grassi dal tessuto adiposo, il fegato li trasforma in chetoni che tornano nel sangue e raggiungono muscoli e cervello per essere fonte di energia.


Astenersi dal cibo: nuovi neuroni

Parte del segreto dell’effetto favorevole del digiuno è proprio qui, tanto che basta astenersi dal cibo per 24 ore perché nel cervello si formino nuovi neuroni. Insomma il nostro organismo si difende dallo stress di stare qualche ora senza cibo adottando una serie di precauzioni che col tempo proteggono i nostri tessuti da guai peggiori. Stare un po’ senza mangiare fra l’altro riduce l’infiammazione, migliora la risposta immune e potenzia la capacità delle cellule di liberarsi da sostanze di scarto. E non basta, il digiuno rallenta persino la crescita dei tumori, almeno nei topi; anche le cellule del cancro hanno bisogno di energia ma non sanno farlo utilizzando i chetoni. Così in animali che mangiano un giorno sì e uno no il tumore non cresce.

Le nostre abitudini alimentari sono davvero corrette?

Come si conciliano gli effetti favorevoli del digiunare uno o due giorni alla settimana con le abitudini dell’uomo moderno? Malissimo. Ed è persino possibile che le abitudini alimentari che si sono consolidate negli ultimi cento anni siano sbagliate. Che evidenza c’è per esempio che la famosa “colazione abbondante del mattino” faccia bene? Quasi nessuna. E della merendina a scuola per i bambini? Nemmeno. Abbiamo più bambini in sovrappeso di qualunque altro paese d’Europa salvo Cipro. Le diete che vengono proposte prevedono di ridurre la quantità di calorie o che si mangino soltanto certi cibi; solo frutta e verdura per esempio oppure solo proteine e ancora dieta dissociata, dieta zona o dieta del gruppo sanguigno. In realtà tutti questi sistemi fanno perdere un po’ di peso all’inizio ma alla lunga non portano a nessun vantaggio.


Un toccasana per chi sta male

E allora? Si potrebbe provare a digiunare uno o due giorni la settimana oppure mangiare solo in certe ore del giorno e saltare qualche pasto (comunque bisogna bere, almeno due litri al giorno). Per diabetici, per chi soffre di cuore e forse anche per chi ha un tumore sarebbe un toccasana. Questo per lo meno è quello che pensano Mark Mattson di Baltimora e tantissimi altri scienziati americani ed europei - fra loro c’è anche un italiano, Luigi Fontana – che hanno pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences un lungo articolo per ricordare alla comunità scientifica i vantaggi e le basi teoriche del mangiare solo ogni tanto. Ma se uno sta bene e non ha problemi di sovrappeso? Di sicuro non lo sappiamo, serve altra ricerca per sapere se saltare qualche pasto aiuterebbe anche le persone sane. Si tratta di confrontare per esempio chi mangia tre volte al giorno con in più uno spuntino, con chi mangia solo a mezzogiorno e sera, con chi per almeno due giorni la settimana sta senza mangiare per 16 ore o anche di più. Se poi si dimostrasse che per quanto riguarda l’alimentazione noi uomini non siamo così diversi dai topi se ne dovrebbe prendere atto e adattarsi a stili di vita più compatibili con quello per cui il nostro organismo è stato progettato.


 © RIPRODUZIONE RISERVA
FONTE :  http://www.corriere.it/salute/nutrizione/15_aprile_08/digiuno-fa-bene-non-dicono-solo-religioni-30c289e0-ddf7-11e4-9dd8-fa9f7811b549.shtml

Chanel Rouge Coco Rossetto Review

Ciao ragazze,
oggi vi parlo di una linea di rossetti che mi piace tantissimo: Rouge Coco di Chanel



Ne ho acquistato diversi e come rossetti di marche importanti questo vale tutti i soldi che costa.



Un colore meraviglioso e molto adatto a questo periodo dell'anno è il n. 56 Teheran , un color rosa corallo con una punta iridescente di rosa-fucsia.





 E' una tonalità calda ma non troppo, infatti quella punta di rosa fa in modo che questo colore doni alla maggior parte delle carnagioni,anche quelle più fredde.




Inoltre la sua formula è morbida, molto pigmentata  e scorrevole,infatti mi dura 4 ore senza dovere riapplicare il rossetto. Rouge Coco non mi secca le labbra, che invece restano idratate e morbide. Con il passare delle ore, oppure se mangio , il rossetto non svanisce completamente ,  sparisce un po' l'effetto lucido ma le labbra restano colorate.


Il prezzo è di circa 30 euro, è caro però la qualità è davvero ottima.

Un rossetto fantastico da indossare nelle occasioni speciali o quando vogliamo dare un tocco di vitalità istantanea al nostro viso.

A presto,
BM

lunedì 15 giugno 2015

Caffè Verde: rimedio contro l'obesità?

Caffè Verde (Green Coffee): Chimica, Benefici e Controindicazioni




I chicchi di caffè verde (green coffee) non sono altro che chicchi di caffè che non sono ancora stati tostati. Il processo di tostatura riduce la quantità di acido clorogenico, pertanto i chicchi di caffè verde hanno un maggior livello di acido clorogenico rispetto a quelli normali tostati. L’acido clorogenico nel caffè verde presenta numerosi benefici per la salute, le malattie cardiache, il diabete, la perdita di peso.

Per quanto riguarda la pressione alta, questi chicchi potrebbero influenzare i vasi sanguigni in modo che la pressione sanguigna si riduca. Alcune ricerche hanno difatti dimostrato che le persone che soffrono di lieve pressione alta e che prendono uno specifico estratto di caffè verde (Svetol, Naturex) con un dosaggio di 93 mg al giorno o 185 mg al giorno, hanno ridotto la pressione del sangue dopo 28 giorni di trattamento.

Per la perdita di peso, l’acido clorogenico nel caffè verde può influire positivamente sullagestione dello zucchero nel sangue e sul metabolismo. Alcune ricerche hanno dimostrato che l’assunzione di estratto di caffè verde (Svetol, Naturex) con un dosaggio di 80-200 mg al giorno può causare una perdita di peso modesta in un periodo di 12 settimane.

Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l’effetto del caffè verde in tutte queste situazioni.



Che cosa contengono i chicchi di caffè verde?

Questi chicchi vengono trasformati per rimuovere la polpa senza intaccare lo strato sulla superficie esterna. Quando sono maturi hanno un colore simile al marrone o al giallo/rossastro. Contengono parti volatili e non volatili, ad esempio la caffeina, che scoraggiano molti insetti e animali dal cibarsene e contemporaneamente contribuiscono al sapore del caffè quando vengono tostati.

Composti azotati non volatili, tra cui alcaloidi, trigonellina, proteine e aminoacidi, assieme ai carboidrati, sono di grande importanza nella produzione del caffè verde, che viene venduto come integratore ed è stato clinicamente studiato grazie al contenuto di acido clorogenico e per le sue proprietà lipolitiche.


Controindicazioni ed effetti collaterali del caffè verde

Il caffè verde sembra essere sicuro, basandosi sulla ricerca limitata che è stata fatta sulle persone finora. Nella ricerca clinica, sono invece stati segnalati gravi effetti collaterali. È importante tenere presente che il caffè verde contiene caffeina, come il caffè normale e, pertanto, può causare effetti indesiderati simili. La caffeina può causare insonnia, nervosismo e irrequietezza, problemi di stomaco, nausea e vomito, aumento della frequenza cardiaca e della respirazione, oltre a svariati altri effetti collaterali. Il consumo di grandi quantità di caffè potrebbe anche causare mal di testa, ansia, agitazione, ronzio alle orecchie e battiti cardiaci irregolari.


Speciali precauzioni e avvertenze
1. Gravidanza e allattamento al seno: non esistono ancora sufficienti informazioni per sapere se il caffè verde è sicuro durante la gravidanza o l’allattamento. Evitate di assumerlo, per stare sul sicuro.
2. Disturbi d’ansia: la caffeina nel caffè verde potrebbe peggiorare l’ansia.
3. Disturbi della coagulazione: vi è una certa preoccupazione che la caffeina nel caffè verde possa peggiorare eventuali disturbi emorragici.

4. Diabete: alcune ricerche suggeriscono che la caffeina contenuta nel caffè verde potrebbe cambiare il modo in cui le persone elaborano lo zucchero. La caffeina è una causa nota degli aumenti (così come della diminuzione) degli zuccheri nel sangue. Assumete la caffeina con cautela se soffrite di diabete e monitorate attentamente il livello di zucchero nel sangue.
5. Diarrea: il caffè verde contiene caffeina. La caffeina, soprattutto se assunta in grandi quantità, può peggiorare la diarrea.
6. Sindrome dell’intestino irritabile: il caffè verde contiene caffeina. La caffeina, soprattutto se assunta in grandi quantità, può peggiorare la diarrea e quindi potrebbe peggiorare i sintomi di intestino irritabile.
7. Glaucoma: l’assunzione della caffeina contenuta nel caffè verde potrebbe aumentare la pressione all’interno dell’occhio. La variazione di pressione inizia entro 30 minuti e dura per almeno 90 minuti.
8. Alta pressione sanguigna: assumere la caffeina contenuta nel caffè verde potrebbe aumentare la pressione sanguigna nelle persone che soffrono di pressione alta. Tuttavia, questo effetto potrebbe essere inferiore nelle persone che consumano caffeina da altre fonti regolarmente.
9. Assottigliamento delle ossa (osteoporosi): la caffeina contenuta nel caffè verde e in altre fonti può aumentare la quantità di calcio che viene eliminata con le urine e questo potrebbe indebolire le ossa. Se soffrite di osteoporosi, limitate il consumo di caffeina a meno di 300 mg al giorno (circa 2-3 tazzine di caffè normale). Assumere calcio mediante integratori può aiutare a compensare il calcio che si perde. Le donne in post-menopausa, che hanno una patologia ereditaria che impedisce loro di elaborare la vitamina D normalmente, dovrebbero essere particolarmente caute quando assumono caffeina.
Interazioni
Al momento non vi sono informazioni circa le interazioni del caffè verde con altre sostanze.


Dosaggio: Quanto caffè verde prendere al giorno?

Le seguenti dosi (da assumere per via orale) sono state studiate dalla ricerca scientifica.
Per la pressione alta: un estratto di caffè verde (marchio: Svetol, Naturex) da 93 mg al giorno o da 185 mg al giorno.
Per la perdita di peso: un estratto di caffè verde (marchio: Svetol, Naturex) da 80 fino a 200 mg al giorno. In alternativa, un estratto di caffè verde (marchio: GCA, Applied Food Sciences), da 700 mg al giorno o da 1050 mg al giorno.

I chicchi di caffè verde per la perdita di peso

In un piccolo studio della durata di 22 settimane, i ricercatori hanno rilevato che 16 uomini e donne in sovrappeso hanno perso una media di 7,7 chili. Hanno assunto i chicchi in forma di integratore e, per il confronto, hanno cominciato ad assumere un placebo ad un punto diverso dello studio. I pazienti non hanno cambiato la loro dieta ed erano fisicamente attivi. Hanno perso di più durante l’assunzione di integratori che durante il placebo. “Non pensiamo che sia solo merito della caffeina contenuta” spiega il Dr. Joe Vinson, professore di chimica presso l’Università di Scranton, che ha presentato i risultati alla scorsa riunione annuale dellaAmerican Chemical Society a San Diego. I risultati fanno eco a quelli di studi precedenti, ma Vinson ha usato una dose maggiore di chicchi di caffè verde. Lo studio ha incluso persone da 22 a 46 anni ed è stato finanziato dalla Applied Food Sciences. “I risultati sono interessanti, ma lo studio era limitato e breve, quindi è necessario un ulteriore approfondimento”, ha dichiarato la Dr.ssa Connie Diekman, direttore del Reparto nutrizione presso la Washington University di St. Louis.
Vinson ed i suoi colleghi hanno somministrato agli uomini e alle donne 700 milligrammi di chicchi di caffè verde macinato e una dose da 1.050 mg. Hanno anche dato loro un placebo durante lo studio di 22 settimane. Gli uomini e le donne lo ricevevano a fasi di sei settimane. Nel mezzo, avevano periodi in cui non assumevano nulla, che è servito come confronto. “Le loro calorie sono state monitorate“, ha spiegato il Dr. Vinson. “Non erano a dieta, quindi l’apporto calorico è rimasto circa lo stesso durante lo studio, una media circa 2.400 calorie al giorno di cui, altrettanto in media, ne venivano bruciate circa 400 al giorno in attività fisica”.
Lo studio, che si è svolto in India, ha rilevato una perdita di 7,7 chili: alcuni hanno perso solo circa 3 chili, ma altri sono arrivati oltre gli 11. Nel complesso, il peso corporeo è diminuito in media del 10,5%. Il grasso corporeo è diminuito del 16%. “I partecipanti allo studio hanno perso leggermente più peso con la dose più alta rispetto alla dose più bassa, ma non è stata registrata una perdita significativa con il placebo”, ha commentato il Dr. Vinson.
Non si può dire ancora con certezza perché l’estratto di chicco di caffè verde sembra favorire la perdita di peso, ma il sospetto è che sia l’acido clorogenico contenuto nei chicchi. “L’acido clorogenico è un composto della pianta e può avere qualche effetto sull’assorbimento del glucosio, che a sua volta aiuta a ridurre il peso”, spiega Vinson. Una volta che i chicchi di caffè sono tostati, l’acido clorogenico si rompe. Nessuna delle persone coinvolte nello studio ha riportato effetti collaterali, anche se hanno trovato che le capsule fossero molto amare.
“In previsione”, conclude il Dr. Vinson “c’è un ulteriore studio che coinvolgerà all’incirca 60 persone”.



Autore | Daniela Bortolotti
© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte http://www.salute-e-benessere.org/nutrizione/caffe-verde-green-coffee-chimica-benefici-e-controindicazioni/

La Bellezza in giro per il Mondo

Ciao ragazze!

Quanto conta la bellezza per ognuno di noi?
Con questo esperimento ci viene mostrato quali siano i canoni di bellezza in giro per il mondo.



A presto,
BM

domenica 14 giugno 2015

I 6 errori più comuni nella pulizia del viso

Tutte pensiamo che lo struccamento e la pulizia della pelle siano facili, vero?




Una spruzzata di acqua sul viso, un po’ di detergente ed è fatta. Il problema è che se non si ha  cura nello scegliere i prodotti giusti e più adatti al nostro tipo di pelle anche l’azione più semplice del mondo come pulire il viso, se non eseguita correttamente, dopo un po’ inizierà a mostrare  i segni ei danni della  noncuranza .



      1.  Salviettine struccanti
Ragazze, le salviette struccanti NON sono adatte per pulire la pelle! Si , sono facili e veloci ma a quale prezzo? La maggior parte sciolgono si il make up però contengono componenti chimici che danneggiano la nostra pelle. Per non parlare dello strofinamento delle salviette sugli occhi per rimuovere il mascara: assolutamente vietato ,soprattutto in una zona delicata come quella degli occhi!





  2. Attenzione ai detergenti aggressivi sulla pelle grassa
Sembra logico utilizzare detergenti tosti sulla pelle grassa, per sbarazzarsi del sebo in eccesso. La  questione è che più aggressivi sono i prodotti  più la reazione protettiva della pelle tende a produrre sebo. E’ meglio utilizzare prodotti delicati che non secchino eccessivamente la pelle.

    3.  Acqua Calda e Acqua Fredda
L’acqua calda non apre i pori e l’acqua fredda non li chiude. Passare dall’acqua calda all’acqua fredda repentinamente non fa altro che stressare la pelle. Utilizzate sempre l’acqua tiepida.


      4.   Scrub a più non posso
Troppi scrub alla settimana irritano la pelle. Uno scrub delicato è da seguire ogni 3 giorni, non di più.




   5.Non leggere la lista degli ingredienti
Non leggere gli ingredienti contenuti nei prodotti di bellezza che acquistiamo è un grande errore. Quando trascuriamo quest’aspetto, non ci rendiamo conto delle eventuali allergie e irritazioni che alcuni agenti chimici possono causare alla nostra pelle. Il sodium lauryl sulphate ad esempio, presente in tantissimi prodotti per la cura della persona, è un agente schiumogeno aggressivo che può provocare reazioni.




      6.    Spendere una fortuna
Non è necessario spendere una fortuna per la pulizia delle pelle perché non sempre i prodotti delle migliori marche costose sono efficaci come promettono. Ricordate sempre che anche i prodotti più cari possono contenere siliconi e componenti chimici dannosi per la pelle. Leggete sempre gli ingredienti!



A presto,
BM

Hennè Khadi e Hennè Sahara Tazarine Review e Consigli!

Ciao ragazze!
Oggi vi parlo nuovamente dell' Hennè.


Nel mio precedente post sulla colorazione 100% naturale della lawsonia inermis vi ho parlato di come possiamo tingere i nostri capelli in maniera del tutto bio.
In questi mesi ho avuto modo di testare diverse marche di hennè rosso ( lawsonia inermis)  , tra cui Khadi e Tazarine, e adesso vi dirò cosa ne penso.


Il Khadi è uno dei migliori in commercio e devo dire che la qualità è molto buona, tinge abbastanza e rinforza notevolmente i capelli. Da ai miei capelli una sfumatura tendente al rosso ciliegia. Mi ha soddisfatto.




Il Tazarine si presenta in due scatole: quella gialla ( per i tatuaggi ) e quella verde ( per colorare i capelli). Le ho testate entrambe sui capelli.
Entrambe le confezioni contengono una quatità leggermente maggiore rispetto alle altre marche ( di solito 100 gr), ovvero 125 gr di prodotto.
Il Tazarine scatola gialla ha un maggiore potere colorante rispetto alla scatola verde, una cosa davvero inaspettata. Io ho i capelli castani e questo hennè mi ha tinto i capelli di un colore rosso rame già intensissimo dopo la prima applicazione. Una confezione mi è bastata abbondantemente per i miei capelli lunghi. Il tazarine mi ha lasciato davvero entusiasta, sia per il rapporto qualità-prezzo ( lo trovate dai 2,50 ai 3,50 euro) sia per il potere colorante che ha sprigionato.



Gli hennè provenienti dall’India colorano i capelli di sfumature più verso il rosso ciliegia, mentre gli hennè del nord Africa  , come il Tazarine coltivato e prodotto in Marocco, colorano di sfumature tendenti al rosso rame.



 L’henne rosso ( lawsonia inermis) colora anche i capelli grigi e bianchi, quindi se avete tanta ricrescita o tanti capelli bianchi attenzione perché rischiate di ritrovarvi con una chioma rosso fuoco inaspettata o avere la radice rossissima e il resto dei capelli più scuri.



Consiglio alle donne con tanti capelli bianchi oppure con ricrescita bianca e con il resto della capelli già tinti di colorare con l’hennè in due passaggi: il primo passaggio con i lawsonia inermis e il secondo passaggio con l’indigo ( che sarebbe l’hennè nero). Così verranno coperti i capelli bianchi e vi uscirà un color castano molto bello a naturale.


IMPORTANTE: non tingete i capelli con l’hennè se avete tinto i capelli con una tintura chimica da poco. Lasciate passare un mese e mezzo/due mesi  e poi potrete utilizzare l’hennè .

Prestissimo vi parlerò dell’Indigo ( Hennè nero) e dei suoi utilizzi.

A presto ,
BM